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1. Conferenza  Daniel Korschun associate professor presso la Drexel university  “LeBow” di Philadelphia 

 

Il prof. D. K. , attualmente visiting professor presso la Luiss, nell’ambito della collaborazione del nostro Istituto con “L’associazione sulle regole” costituita da Gherardo Colombo e con la partecipazione della dottoressa Diva Ricevuto sua esponente, alla presenza della D.S. Carmela de Vita che rivolge il saluto ai presenti, ha tenuto una conferenza il 15 novembre 2018 nell’aula Ilaria Alpi sul tema delle “conseguenze sociali del marketing responsabile e politico”. Hanno preso parte gli alunni delle classi 5B , 5D e 5E. Durante la conferenza il prof. D. Korschun ha richiamato l’attenzione dei ragazzi e dei docenti sull’azienda come organizzazione complessa intorno a cui gravitano molteplici centri d’interesse o stakeholders (investitori, management, impiegati, fornitori, consumatori); ha inoltre evidenziato come ,in modo schematico, vi siano da un lato grandi aziende orientate esclusivamente ai risultati (profitto ) preoccupate di soddisfare in prevalenza gli investitori(o proprietari di fatto dell’azienda) , la cui comunicazione commerciale enfatizza  le qualità del bene –merce e ,d‘altro canto, ha sottolineato il comportamento di altri grandi gruppi aziendali che , pur perseguendo il profitto, si preoccupano in prevalenza di conservare e sviluppare la propria identità curando la comunicazione presso il pubblico dei valori in cui si riconoscono , intervenendo in tal modo su temi di grande rilevanza politica e sociale ,prendendo posizioni divisive ed anche contrastate. La ricerca empirica sul campo, condotta dal prof. D. K., ha evidenziato come per la prima tipologia di aziende tentare di sviluppare una comunicazione che possa richiamarsi a questioni valoriali conduca ad una diminuzione delle vendite e ciò per un meccanismo psicologico di non credibilità che conduce il consumatore a ritenere strumentale l’atteggiamento dell’azienda; per la seconda tipologia di aziende l’interessamento , attraverso campagne pubblicitarie, verso temi fortemente ideologici, che importano scelte da parte delle stesse  anche non condivise politicamente e socialmente(es. discriminazione razziale) ha come  effetto l’incremento evidente delle vendite. Da questa analisi empirica il Prof. D.K. coglie l’importanza di orientare il marketing aziendale in modo da tener conto di tutte le categorie di portatori di interesse (stakeholders) che gravitano intorno alle aziende e non solo degli investitori e come, a volte, non prendere posizione costituisca parimenti un rischio per l’impresa.

Il Referente del progetto prof. Antonio Ammendolia

                         

                                                                                   

                                                            

                                            

 



2. Conferenza del dott. ing. Gabriele Panizzi

Il Dottor ingegner Gabriele Panizzi (già parlamentare europeo), nell’ambito del progetto Educazione alle Regole, il giorno 23 novembre 2018 ha tenuto una conferenza sulle origini storiche dell’Unione Europea portando alla luce la necessità di preservare la pace nel quadro dell’evoluzione giuridica e politica più recenti, mostrando l’attualità delle istruzioni europee e la rilevanza delle migrazioni.

 

Hanno partecipato gli alunni delle classi 5B, 5D e 5E insieme a loro i docenti e la dottoressa Diva Ricevuto.

 

Il relatore ha evidenziato, in primo luogo il precedente storico più prossimo di un’Europa unita ,partendo dall’inizio del XX secolo, rappresentato dalla così detta “Società delle Nazioni”  sorta dopo la 1° guerra mondiale per volontà del presidente degli Stati Uniti d’America Wilson. Essa fu concepita e  costituita per il mantenimento della pace tra gli stati membri ,che a loro volta si impegnavano a mantenere l’integrità territoriale e l’indipendenza politica.

 

L’organizzazione fallì per la mancata partecipazione degli Stati Uniti che avevano promosso la sua nascita. Tale fallimento si inquadra comunque nell’ambito delle condizioni onerose imposte dalle potenze vincitrici alla Germania e alla mancata partecipazione dell’Unione Sovietica.

 

In seguito il Dottor Panizzi ha sottolineato nell’ambito politico il ruolo delle unioni fra stati che hanno dato vita a confederazioni, quest’ultime infatti danno luogo ad un nuovo soggetto di diritto internazionale con organi e competenze proprie nel campo delle politiche internazionali, fermo restando l’integrità e la sovranità dei singoli stati confederati.

 

Ad esse sembra affiancarsi un’altra forma di organizzazione fra stati, ossia la federazione, caratterizzata dalla ripartizione di competenze e poteri tra stato federale, singoli stati ed entità locale. Quest’ultima sembra essere la più auspicabile nell’ambito dell’Unione Europea perché più rispettosa delle entità regionali e nazionali.

 

Infine è stato approfondito il percorso storico dell’Unione Europea ideato tramite il Manifesto di Ventotene dagli autori Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 durante il periodo di confino presso l'isola di Ventotene, nel mar Tirreno, in quanto oppositori del regime fascista.

 

La causa vera della guerra sta nella sovranità assoluta dello Stato e nelle spinte nazionaliste, nell’assenza di un governo superiore, quindi nella conseguente anarchia internazionale in cui senza un giudice superiore e imparziale è impossibile risolvere pacificamente le controversie. Solo la federazione, cioè la costituzione di un potere sovranazionale può garantire la pace.

 


Francesca Viti e Bejan Paul Marcelin  5 E

 

Il referente Prof Antonio  Ammendolia

                                                                                         

 



3. Conferenza della dott.ssa Loredana Teodoresku 

Il giorno 17 dalle ore 8, 30 alle ore  10 ,30 la dottoressa Loredana Teodoresku , in qualità di esperta del fenomeno immigratorio in Europa e di ricercatrice presso vari organismi europei e nazionali , ha intrattenuto gli alunni delle classi 5B, 5D, 5E, alla presenza della dottoressa Diva Ricevuto e dei docenti accompagnatori delle singole classi sul tema in epigrafe . In tale circostanza la relatrice  ha evidenziato l’evoluzione del fenomeno immigratorio , fornendo ad un tempo i dati e i numeri idonei alla sua comprensione ; si è soffermata , peraltro, ad inquadrare le competenze dell’UE e dei singoli stati che rimangono comunque  responsabili  dell’attuazione delle disposizioni normative comunitarie , oltre che della gestione interna dei flussi migratori, oltre che dei sistemi di accoglienza dei rifugiati. In tale direzione si è sottolineata la necessità per l’Europa di implementare le politiche di controllo delle frontiere esterne , di creazione di un sistema di hotspot , di reinsediamento dei rifugiati  e comunque di armonizzazione fra i vari stati del sistema di asilo e di accoglienza, e di elaborazione di strumenti per affrontare le permanenze irregolari.

Il referente 
prof. Antonio Ammendolia



 

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